Statuto AIPSA

STATUTO SOCIALE

Milano, 8 maggio 2012

Art. 1 COSTITUZIONE

E’ costituita l’Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale AIPSA. Per Security deve intendersi:

Studio ed attuazione delle strategie, delle politiche e dei piani operativi volti a prevenire, fronteggiare e superare eventi, in prevalenza di natura dolosa e/o colposa, che possano colpire le risorse umane, materiali, immateriali ed organizzative di cui le Aziende dispongono o di cui necessitano per garantirsi un’adeguata capacità concorrenziale nel breve, nel medio e nel lungo termine”.

L’Associazione ha sede a Milano, in Piazzale R. Morandi, 2.

Con delibera del Comitato Direttivo, possono essere istituite Sezioni Territoriali e Gruppi di Lavoro.

Art. 2 SCOPI

L’Associazione AIPSA, non avente fini di lucro, persegue le seguenti finalità:

  •  valorizzazione ed ordinamento della figura professionale;
  •  formazione ed aggiornamento specialistico dei Soci;
  •  diffusione della cultura di Security;
  •  studio e soluzione di problemi di Security d’ordine tecnico, funzionale, giuridico e legislativo nell’interesse delle Aziende.

Art. 3 SOCI

I richiedenti possono far parte dell’Associazione in qualità di:

  •  SOCI ORDINARI

professionisti della Security aziendale e persone fisiche o giuridiche impegnate in problematiche afferenti settori specialistici della Security. La domanda di adesione deve essere accompagnata dalla presentazione di almeno un Socio Ordinario; sulla sua ammissibilità delibera il Comitato Direttivo, o una Commissione Interna appositamente costituita.

  •  SOCI CORRISPONDENTI

professionisti della Security e persone fisiche o giuridiche, private o pubbliche, altrimenti interessate a problemi della security, che hanno interesse a sviluppare e promuovere la cultura della sicurezza. I Soci Corrispondenti non hanno diritto di voto in Assemblea e non sono eleggibili a cariche sociali. Sulla ammissibilità della domanda di adesione delibera il Comitato Direttivo, o una Commissione Interna appositamente costituita.

  •  SOCI ONORARI

persone che si siano particolarmente distinte per professionalità e benemerenze in attività connesse con le finalità dell’Associazione. Tra i Soci onorari il Comitato Direttivo può nominare un Presidente Onorario la cui nomina sarà poi ratificata dall’Assemblea. Requisiti ed incompatibilità sono indicati dal Regolamento del presente Statuto.

Art. 4 RAPPORTO ASSOCIATIVO

Il rapporto associativo nasce con l’accoglimento e la ratifica da parte del Comitato Direttivo della domanda di adesione quale Socio Ordinario o Corrispondente e permane a tempo indeterminato, finché sussistono i presupposti di cui all’art. 3. La domanda di adesione sarà presa in esame nella prima riunione utile del Comitato Direttivo. Tale rapporto può essere risolto con effetto immediato dal Socio mediante comunicazione scritta di recesso. Tale rapporto può anche essere risolto dall’Associazione, in qualunque momento, mediante delibera del Comitato Direttivo, sentito il parere del Collegio dei Probiviri, per comportamenti contrastanti con quanto previsto dallo Statuto, dal Regolamento o dal Codice Etico.

Art. 5 QUOTE ASSOCIATIVE

I Soci Ordinari ed i Soci Corrispondenti sono tenuti a versare un contributo di iscrizione ed una quota annuale, nella misura e nei tempi stabiliti dal Comitato Direttivo.

Art. 6 ORGANI

Organi dell’Associazione sono:

  •  l’Assemblea
  •  il Presidente
  •  il Vice Presidente
  •  il Comitato Direttivo
  •  il Collegio Sindacale
  •  il Collegio dei Probiviri

Art. 7 ASSEMBLEA

L’Assemblea, Ordinaria o Straordinaria, è costituita dai Soci ordinari di cui all’art. 3. I lavori dell’Assemblea sono diretti da un Presidente e verbalizzati da un Segretario, ambedue eletti all’inizio dell’adunanza a scrutinio palese.

Compete all’Assemblea ordinaria:

  •  eleggere i membri del Comitato Direttivo, il Collegio Sindacale ed il Collegio dei Probiviri;
  •  approvare il bilancio di previsione ed il conto consuntivo;
  •  approvare la relazione del Comitato Direttivo sulle attività svolte e su quelle programmate per l’anno successivo;
  •  deliberare su modifiche del presente Statuto;
  •  deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.

Compete all’Assemblea straordinaria:

  • deliberare sullo scioglimento dell’Associazione.

Art. 8 CONVOCAZIONE E DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea deve essere convocata:

  •  in via ordinaria dal Presidente una volta l’anno entro il 30 aprile, o comunque in data utile all’approvazione del bilancio  consuntivo, secondo quanto stabilito dalle cogenti norme fiscali;
  •  in via straordinaria essa può essere convocata, oltre che dal Presidente, anche dal Collegio Sindacale o da 1/3 dei Soci  ordinari che ne facciano richiesta.

8.1 MODALITA’ DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

In entrambi i casi, la convocazione deve avvenire con avviso scritto e prova di ricezione – e-mail, fax, raccomandata a.r. – spedito almeno trenta giorni prima dell’adunanza, con l’indicazione degli argomenti dell’ordine del giorno. In occasione dell’elezione delle cariche associative, l’avviso di convocazione di cui al comma precedente dovrà contenere una o più liste di Soci che si candidano a dirigere l’Associazione per il successivo mandato. In ciascuna lista, a cui sarà annesso il programma che si intende realizzare nel mandato, dovrà essere indicato il Presidente, il Vice Presidente, cinque membri più due supplenti che, se eletti, andranno a costituire il Direttivo.

8.2 REQUISITI DI VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea indetta, Ordinaria o Straordinaria, è valida se sia presente o rappresentata:

  • la maggioranza qualificata dei 2/3 dei Soci ordinari aventi diritto per deliberare lo scioglimento dell’Associazione;
  • la maggioranza qualificata de 50 % + 1 dei Soci ordinari aventi diritto, per deliberare modifiche statutarie
  • la maggioranza assoluta dei Soci in prima convocazione e qualunque sia il numero dei presenti e rappresentati in seconda convocazione per l’elezione delle cariche associative e per tutti gli altri casi.

8.3 REQUISITI DI VALIDITA’ DELLE DELIBERE

Le modalità delle votazioni sono stabilite di volta in volta dall’Assemblea.

Le nomine del Comitato Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri devono avvenire per scrutinio segreto.

Il Socio ordinario non può essere portatore di più di cinque deleghe. Le delibere sono prese a maggioranza dei votanti.

Art. 9 PRESIDENTE

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione. Convoca l’Assemblea nei casi previsti dallo Statuto. Presiede l’Assemblea, fatta eccezione per le sessioni elettive, qualora sia candidato. Propone al Comitato Direttivo la nomina del Segretario e del Tesoriere. In caso di assenza, impedimento o vacanza della carica è sostituito dal Vice Presidente. Esercita le funzioni previste dallo Statuto e dal Regolamento.

Art. 10 VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento e svolge gli incarichi delegatigli.

In caso di vacanza della carica di Presidente il Vice Presidente ne assume le funzioni.

Art. 11 COMITATO DIRETTIVO

Il Comitato Direttivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da sette Consiglieri, di cui due supplenti, inclusi nell’elenco dei Soci Ordinari scelto dall’Assemblea tra quelli presentati. Il Comitato Direttivo dura in carica tre anni.

Al Direttivo sono demandati tutti i poteri per amministrare l’Associazione e per realizzare le finalità sociali, attraverso il programma presentato all’atto della propria candidatura. Promuove le relazioni esterne dell’Associazione. Promuove Gruppi di Lavoro e può costituire un Comitato Scientifico.

Redige o modifica il Regolamento esecutivo del presente Statuto e le eventuali procedure, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Nomina, su proposta del Presidente, un Segretario ed un Tesoriere, scelti tra i Soci ordinari.

I Soci che hanno rivestito la carica di Presidente dell’AIPSA possono partecipare alle riunioni del Comitato Direttivo in veste consultiva, senza diritto di voto.

Art. 12 COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio è composto da tre membri effettivi e due supplenti che durano in carica tre anni. I membri effettivi eleggono tra loro il Presidente del Collegio, con libero procedimento. Il Collegio Sindacale esercita il controllo sulla gestione economica e finanziaria dell’Associazione, verificando le operazioni di cassa, accertando la regolare tenuta della contabilità ed esaminando i conti consuntivi. Il Collegio vigila sull’osservanza delle disposizioni di Legge, di Statuto e di Regolamento che regolano l’attività dell’Associazione; segnala all’Assemblea dei Soci eventuali rilevanti scostamenti non giustificati nelle attività del Comitato Direttivo rispetto al “programma di mandato” sulla base del quale l’Assemblea ha eletto lo stesso. A tal fine il Collegio Sindacale assiste alle riunioni del Comitato Direttivo e dell’Assemblea.

Si riunisce con cadenza trimestrale per le proprie delibere e per l’assolvimento dei propri doveri.

Art. 13 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

E’ composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra i Soci ordinari. Esprime al Direttivo il proprio parere sulla decadenza dei Soci, al fine di salvaguardare l’immagine dell’Associazione.

Compone, in via amichevole, le controversie tra i Soci e tra questi e l’Associazione.

Art. 14 SEGRETARIO

E’ eletto dal Comitato Direttivo, su proposta del Presidente, tra i Soci ordinari.

Assicura, tramite la Segreteria dell’Associazione, lo svolgimento delle attività gestionali necessarie al corretto funzionamento della vita sociale. Sovrintende, secondo le direttive del Presidente, all’organizzazione ed al funzionamento della Segreteria.

Provvede alla verbalizzazione delle riunioni del Comitato Direttivo e verifica la regolarità degli adempimenti statutari, amministrativi e regolamentari. Conforma il suo operato alle politiche ed agli obiettivi definiti dal Direttivo.

Art. 15 TESORIERE

E’ eletto, su proposta del Presidente, dal Comitato Direttivo tra i Soci ordinari. Formula al Comitato Direttivo eventuali rilievi in ordine alla gestione finanziaria. Dà parere sulle delibere comportanti spese; sovrintende alla gestione finanziaria e fiscale dell’Associazione. Elabora, sottoscrive e sottopone al Comitato Direttivo entro il 30 aprile, o comunque in data utile all’approvazione del bilancio consuntivo, secondo quanto stabilito dalle cogenti norme fiscali;

  • lo schema di bilancio preventivo per l’anno successivo;
  • lo schema di bilancio consuntivo dell’anno precedente, accompagnato dalla relazione sulla gestione.

Art. 16 RISORSE FINANZIARIE

Le risorse finanziarie dell’associazione derivano da:

a) quote associative annuali;

b) quote di iscrizione di nuovi associati;

c) eventuali contributi suppletivi degli associati;

d) lasciti e donazioni, purché non rappresentino ostacoli all’indipendenza ed alla autonomia di AIPSA e la loro accettazione non sia in contrasto con gli scopi dell’Associazione;

e) contributi derivanti dalle attività organizzate da AIPSA;

f) contributi derivanti dalla concessione di utilizzo di spazi informatici sul sito di proprietà dell’Associazione;

g) contributi di enti ed associazioni altre.

Art. 17 PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è formato dagli immobili, dai mobili e dai valori che siano o vengano a qualsiasi titolo in proprietà dell’Associazione. E’ formato inoltre dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali, salvo che l’Assemblea, in sede di approvazione del conto consuntivo, non deliberi diversamente.

Art. 18 DISPOSIZIONI GENERALI

Per quanto non contemplato e regolato dal presente Statuto, si applicano le norme del Codice Civile relative alle Associazioni private non aventi fini di lucro o speculativi.