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Antifrode

La frode interessa vari settori come quello informatico e quello contrattuale e può essere causata ad esempio da infedeltà o azioni illecite di un dipendente aziendale o da fenomeni come la contraffazione e l’antiriciclaggio.

Nell’approccio sistematico ed etico al contrasto delle frodi, la ricerca dell’eccellenza nello svolgimento della propria professione, la percezione della frode come problema “sociale”, lo sviluppo di metodologie e best practice di prevenzione, di investigazione, di deterrenza, rivestono un ruolo sempre più significativo e importante.
Il fenomeno delle frodi, negli ultimi anni, ha subito una notevole crescita a seguito dell’individuazione di nuove vulnerabilità tecnologiche e commerciali opportunamente utilizzate dai truffatori per realizzare frodi ad elevati impatti economici.

Obiettivi
Gli obiettivi della Antifrode possono essere così di seguito sintetizzati:

  • definire le attività di prevenzione delle frodi a seguito delle evoluzioni tecnologiche e comportamentali;
  • Monitorare  fenomeni esistenti ed emergenti;
  • Individuare in anticipo nuovi scenari di frode.

Minacce e sistemi di difesa
Per acquisire maggiori informazioni alcune tipologie  di frode esistenti, si rimanda alla sezione……(cyber crime)

Cosa e’ stato fatto
Le istituzioni europee hanno il dovere di garantire, nei confronti del contribuente, il migliore impiego del suo denaro e, in particolare, di lottare il più efficacemente possibile contro la frode. Per questo motivo la tutela degli interessi finanziari della Comunità Europea è diventata un obiettivo primario.
A livello europeo  è stato istituito l’OLAF (acronimo francese di Ufficio europeo per la lotta antifrode) ,che svolge funzioni investigative  al fine di rafforzare la lotta contro le frodi, la corruzione e qualsiasi altra attività illegale che danneggi gli interessi finanziari della Comunità europea collaborando con i più svariati settori da quello della polizia a quello giudiziario, finanziario e doganale.

In ambito legislativo italiano si ricordano le seguenti leggi:

  • Legge n. 166 del 17 agosto 2005 “Istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi sulle carte di pagamento”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 22 agosto 2005;
  • La frode informatica costituisce reato con fattispecie e pene distinte da quello di frode, di recente istituzione, introdotta dalla legge n. 547/1993 e disciplinata dall’art. 640 ter del c.p.…“chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a se o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 516 a euro 1032. La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1549 se ricorre una delle circostanze previste dal n.1 del secondo comma dell’art. 640 ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema. […]”.
  • Accordo di Cooperazione tra la Procura Generale della Corte dei conti Italiana e l’OLAF (Ufficio Europeo Anti-Frode).